Il Nostro Illustre Club Letterario
Faccio parte di un illustrissimo Club Letterario. E non scherzo, quando é stato fondato, nel 1993 abbiamo cominciato a leggere la Divina Commedia. I partecipanti erano numerosissimi dovevamo riservare una sala conferenze per accomodare tutti, tra i partecipanti c’erano parecchi non Italiani e anche non-fluenti nel nostro amato idioma.
I libri sono letti a voce alta da un lettore (Italiano, o fluente in Italiano) a turno, e a seconda dei personaggi. Io ho dato voce a Francesca da Rimini, Beatrice, Angelica, e altre eroine. Fu cosi infatti che ho vinto la paura del “discorso pubblico.” Francesca da Rimini é stata la mia grande prova davanti ad un folto pubblico. Mi facevo corraggio pensando che la maggior parte del pubblico non avrebbe saputo leggere bene come stavo facendo io.
Nel corso degli anni, dal lontano 1993 (ma il club era stato interotto per un po di tempo), abbiamo letto i seguenti libri (a memoria).
La Divina Commedia; Dante; 1993-96
L’ Orlando Furioso; Ariosto; 1997-98
I Promessi Sposi; Manzoni; 1999-2000
Il Gattopardo; Tommasi di Lampedusa; 2001
Sei personaggi in cerca d’autore; Pirandello; 2002
La Coscienza di Zeno; Svevo; 2003
Quer Pasticciaccio Brutto di Via Merulana; Gadda; 2004
L’ Adalgisa; Gadda; 2005
Il ladro di merendine; Camilleri; 2006
La stagione di caccia; Camilleri; 2007
La Storia; Elsa Morante; 2007-09
Il birraio di preston; Camilleri; gennaio 2011
Mammut; Antonio Pennacchi; Agosto 2011
Abbiamo perfino dato un nome al nostro club. Niente di nuovo pero: Club Brigata dei Crusconi. Con i fondatori chiamati (Emilio, il fondatore) il Sollo; (Francesco) il Lasca; (Marco) il Gramolato; (Giovanni) il Macerato; (Fabrizio) l’Inferigno, (io) l’Infarinata.
Ci troviamo ogni Giovedi durante l’ora di pranzo, e insieme siamo riusciti a digerire anche tomi abbastanza impegnativi, qualche bel “mattone”, e il tristissimo “La Storia” di Elsa Morante. Nel caso del “Quer Pasticciaccio Brutto di via Merulana” siamo riusciti perfino a fare tutti gli accenti e dialetti necessari.
I “Sei Personaggi in cerca d’Autore” é stato particolarmente interessante perche’ avevamo tutti una parte precisa da recitare.
Adesso che abbiamo finito “Mammut” abbiamo messo al voto i seguenti volumi:
“Il bar sotto il mare” Stefano Benni
“Le città invisibili” Italo Calvino
“Il passato é una terra straniera” Gianrico Carofiglio
“La casa a nord-est” Sergio Maldini
“Nuova grammatica finlandese” Diego Marani
“I piccoli maestri” Luigi Meneghello
“Le confessioni di un Italiano” Ippolito Nievo
“Le sorelle Materassi” Aldo Palazzeschi
“Il quartiere” Vasco Pratolini
“Cronache di poveri amanti” Vasco Pratolini
“Fontamara” Ignazio Silone
Da bravi Italiani e coscienti di come vanno le cose nella lontana patria, il voto non procede senza intoppi. Infatti, stiamo votando con voto palese, in sequenza, senza regole determinate. Ed essendoci al momento più di tre con più di tre opzioni, in base al teorema di Arrow non siamo in condizione di arrivare a una scelta democratica.
Per ora una proposta ha ottenuto due voti (pertanto una maggioranza relativa), due altre un voto; ma come trattare le mie indicazioni (scelta 1. confessioni di un italiano; 2. La casa a Nord-Est; 3. Le citta invisibili; ma per conplicare le cose mi alleo pure con quello che ricevi e maggiori voti)? E gli ultimi commenti di Francesco? (So che Benni e’ piacevole da leggere, ma ho gia’ letto “il bar in fondo al mare”. Sono indifferente rispetto agli altri libri proposti. Forse alla fine Marco ha ragione e dovremmo provare qualcosa di Silone.)
C’è poco da fare: senza B., in Italia, non siamo in grado di decidere nulla… A meno di non tornare, ovviamente, alle manovre di corridoio della compianta “prima repubblica.” Nessuno ha ancora una copia del Manuale Cencelli?
Alla fine, io che ho dato un voto “ambiguo”, ho una posizione di privilegio e posso adesso fare come certi senatori a vita che mettono in vendita il loro voto.
Commenti e suggerimenti per nuovi libri sono i benvenuti.






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